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Atteggiamento Mentale Positivo che cos’è?

In questo caso la prima cosa che bisogna sottolineare è sfatare il mito del pensiero positivo e spiego perché.

Il pensiero positivo è un modo di pensare che ha a che fare con la new age, cioè quella forma innovativa di pensiero che ha avuto inizio nel xx secolo. Secondo tale movimento l’uomo è entrato a far parte in una nuova era di rinnovamento sociale, psicologico e spirituale. In quanto tale, il pensiero positivo appartiene a tale sfera di rinnovamento psicologico con il quale si allena a pensare sempre in positivo, comunque si presentino le situazioni.

Credo che un tale pensiero ha un limite, cioè quello di sottovalutare le situazioni, e faccio un esempio: mettiamo che c’è Marco che si è allenato molto al pensiero positivo e si sente soddisfatto. Un bel giorno, riceve la lettera di licenziamento per questioni economiche dell’azienda che sta per fallire. Marco che è positivo non dispera e inizia a trascorrere le sue giornate coltivando altri interessi, dedicando più tempo alla famiglia e amici. Un giorno un amico gli chiede “Marco, e il lavoro?”. “Non ci penso, tanto so che un giorno arriverà una nuova proposta“, risponde Marco.

In questo caso si presenta il limite che considero, cioè credere che solo essere positivi possa risolvere le questioni. Il limite è che Marco se non si dà una mossa, il lavoro non arriva mai e non sarà il pensiero positivo a sfamare la sua famiglia.

Atteggiamento Mentale Positivo invece è qualcosa di molto differente, in quanto i termini sono tre che lo compongono.

Il primo è l’Atteggiamento cioè una forma di propensione a dare risposte al proprio ambiente, cioè “un andare verso“.

Mentale sta per mente, quindi ha a che fare proprio con il lavorare con questa allenandosi.

Positivo significa che si considera l’aspetto positivo delle questioni.

Atteggiamento Mentale Positivo quindi è la capacità di analizzare la situazione e trovare una risposta adeguata, in modo tale da ottenere sempre un risvolto positivo. Ad esempio nel caso di Marco, nel momento in cui riceve la lettera di licenziamento prova emozioni di rabbia e delusione. Prima di continuare con l’esempio voglio indicare alcuni passi fondamentali che si ricollegano alla storia di Marco.

Primo passo: bisogna imparare a non lasciarsi sopraffare dalle emozioni negative. Questo fa parte di un addestramento ben preciso che non posso indicare in questa sede.

Secondo passo:

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il distacco dalla situazione, cioè creare una sorte di osservatore esterno a se stessi. Imparare ad osservarsi mentre si fanno le cose o si pensa. Semplici esercizi inducono uno stato del genere, come ad esempio guardarsi allo specchio ripetendo alcune frasi su se stessi.

Terzo passo: allenare la mente a guardare il lato positivo in ogni cosa. Ad esempio perdo dei soldi in un investimento. Invece di giudicarsi o sminuirsi, semplicemente si considera che tale evento è una possibilità per creare qualcosa di nuovo per rifarsi della perdita, o rivedere il sistema utilizzato che non ha funzionato.

Quarto passo: azione, azione e ancora azione. Nel momento in cui non ci si lascia prendere dalle emozioni negative e si analizza la situazione come osservatore esterno, è possibile creare una nuova prospettiva funzionale a indurre la giusta modalità di agire. In tal caso si può anche proseguire per tentativi e constatare quale sia il più funzionale.

Quinto passo: ripetizione e costanza, cioè quotidianamente lavorare nel considerare una giusta prospettiva e lavorare con costanza. Mettiamo il caso che non si sopporta la pioggia (un esempio banale, in quanto proprio in queste piccole cose ci si può allenare con costanza), allora esco e mi dico “bene questo mi serve per imparare a convivere con una situazione che non posso gestire e quindi mi adatto ad essa“. Fondamentale non lamentarsi.

Riprendiamo la storia di Marco così cerco di spiegare meglio cosa sia l’Atteggiamento Mentale Positivo. Nel momento in cui si ritrova a provare le emozioni di rabbia e delusione, non si lascia coinvolgere, e questo significa che le vive e non divenendone vittima. Dopo passato tale stato di emotività, inizia a pensare come poter far fronte alla situazione. Ad esempio fa un analisi delle proprie risorse e poi stabilisce alcune vie da seguire. Inizia a provarle e nel caso in cui non sono funzionali le cambia, o nel caso in cui ritiene che siano giuste le percorre fino in fondo.

Questi passi si apprendono e si applicano ogni giorno in ogni momento ne sia richiesto, e ti assicuro che si inizia a prospettare una nuova visione della vita, e soprattutto si inizia ad acquisire una modalità rilassata e a provare pace nel proprio cuore, riuscendo ad affrontare i conflitti di qualsiasi genere.

A questo punto puoi passare all’azione per imparare anche tu come innescare il proprio Atteggiamento Mentale Positivo attraverso questo link che ti invito a Cliccare

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Riguardo all'autore

Gennaro Ponzo è Laureato in Sociologia, libero Ricercatore nell'ambito della Crescita Personale e Spirituale. Ha unito la propria passione ed attività professionale come Counselor, Formatore e Trainer di Meditazione. Scrive e produce prodotti on-line, organizza giornate di Training di Meditazione, Seminari di Crescita Personale e Spirituale in tutta Italia. Vive a Firenze. Se vuoi conoscerlo puoi seguirlo su latuametamorfosi o scrivi un commento qui sotto.

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